Al museo di Chiusi un ossuario di bronzo e’ l’opera del mese

CHIUSI, 9 MAGGIO – Un ossuario in bronzo donato in tempi recenti e’ l’opera del mese del Museo Nazionale Etrusco di Chiusi.  L’iniziativa, partita un anno fa, ha permesso da allora di valorizzare ogni mese, all’inizio del percorso di visita, un reperto usualmente non esposto al pubblico.
Stavolta in bella mostra e’ un oggetto privo di riferimenti al luogo e alle circostanze del ritrovamento che fu donato al museo da Carlo Alberto Cambi in memoria del padre Otello, fattore- amministratore negli anni Trenta delle proprietà dei conti Paolozzi in territorio chiusino e appassionato cultore di antichità etrusche da lui raccolte in gran numero durante la prima metà del Novecento fino a costituire una delle più ricche collezioni archeologiche della città.
L’ossuario presenta un corpo di forma tronco-conica su piede strombato ed è costituito in totale da cinque lamine in bronzo assemblate tra loro e caratterizzate da differenti elementi decorativi a rilievo. Questa tipologia di contenitore funerario, diffuso in contesti tardovillanoviani (730-700 a. C.) è poco attestata in ambito locale mentre è diffusa principalmente in Etruria meridionale, in particolare nell’area del lago di Bolsena e nei territori di Vulci e di Tarquinia. (@EtruscanTimes)

Ultime Notizie

Vulci nel Mondo

Il più grande database online di reperti dall' Etruria

Notizie correlate