Bologna Etrusca, la città ‘invisibile’: in un libro l’antico splendore di Felsina

BOLOGNA, 15 MAGGIO – ”Al contrario delle ‘città invisibili’ di Italo Calvino che vivono solo nella fantasia di Marco Polo e nella credulità del Kublai Khan, la Bologna etrusca non si vede, ma è reale e concreta”: lo scrive nell’introduzione al suo libro dedicato alla Bologna invisibile, Giuseppe Sassatelli che venerdì in Piazza Coperta lo presenta con Giovanni Brizzi.

‘Per la prima e unica volta nella sua storia, con gli Etruschi, Bologna è stata una grande capitale”, spiega Sassatelli, citando ”il suo abitato di straordinaria estensione, nei suoi luoghi di sepoltura, specchio fedele della società e dei cittadini, nella sua economia agricola e nel controllo della fertile pianura padana, nella sua dimensione produttiva, nel suo ruolo di snodo commerciale tra il Mediterraneo e l’Europa”. 

Nella sua lunga storia Bologna ha avuto un’antica e prestigiosa fase etrusca, forse una delle più importanti visto che è stato l’unico periodo in cui la città, che aveva il nome di Felsina, probabile latinizzazione del suo nome etrusco, è stata capitale di una vasta area padana. Plinio non a caso parla di Felsina princeps Etruriae.

Si tratta di un periodo storico che va dal X al IV secolo a. C. del quale non è rimasto nulla sul terreno, se si eccettua un’isolata tomba in pietra visibile all’interno dei Giardini Margherita. Tutte le altre strutture sono sepolte sotto la città attuale o sono state distrutte dagli insediamenti delle età successive.

Restano importanti resti mobili, come ceramiche, bronzi e sculture, che facevano parte dei corredi delle sepolture e che sono esposti al Museo Civico Archeologico.

Il libro intende raccontare il lungo e complesso periodo storico sulla base delle tracce archeologiche dell’abitato etrusco e delle necropoli recuperate dal sottosuolo della città, delle sue vie, delle sue piazze e delle sue case, tracce non più visibili, ma bene individuate dalla ricerca archeologica che dura da tanti anni. Un ricco apparato di figure e fotografie accompagna il lettore in questa narrazione. Il volume è completato dai testi delle principali fonti scritte greche e latine sulla città e da una bibliografia di approfondimento.

L’incontro, trasmesso in diretta streaming anche sul canale YouTube di Bologna Biblioteche, fa parte della rassegna Le Voci dei libri, organizzata dal Comune di Bologna, Bologna Biblioteche, Biblioteca Salaborsa e Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Librerie.coop e gode del Patrocinio del Centro per il libro e la lettura del MiC – Ministero della Cultura, con il contributo di Bper Banca.

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