Carabinieri Tpc: buccheri, lastre etrusche e altre centinaia di opere rimpatriate dagli Usa

ROMA, 28 MAGGIO – Buccheri e lastre etrusche dipinte sono tra le circa 600 opere
rimpatriate dagli Stati Uniti dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e esposte per la prima volta tutte assieme a Roma.

Frutto di scavi illegali e furti

I pezzi, per un valore di circa 60 milioni di Euro, sono frutto di scavi clandestini, soprattutto nel centro-sud Italia, ma anche di furti a danno di chiese, musei e privati, ora finalmente “a casa” grazie alle indagini condotte dal Comando dei Carabinieri Tpc con diverse procure della Repubblica nazionali e coadiuvate dal New York District Attorney’s Office e dall’Homeland Security Investigations statunitense. Includono una statua di bronzo di un principe ellenistico, ma anche un prezioso tetradramma da Naxos in argento del IV a.C. con il Dio del vino Dioniso sul dritto e Sileno sul rovescio: stava per essere venduto a New York per 500 mila dollari. Tra le monete c’e’ anche un medaglione contorniato di Traiano sottratto al Museo archeologico Oliveriano di Pesaro nel 1978 che stava per andare all’asta a Philadelphia, e altre in oro, queste ultime rubate nel 2009 al Museo Archeologico Nazionale di Parma.

Esempio di collaborazione Usa-Italia

Un piccolo bronzetto umbro raffigurante un guerriero, un calderone bronzeo con le teste di grifo, un corona in oro, coppe cesellate in argento, elmi, anfore,  mosaici, dal IX a.C al III d.C., ma anche affreschi del Seicento, materiale bibliografico dell’800, pergamene manoscritte, un olio su tela attribuito all’olandese Hendrik Van Minderhou: le opere restituite oggi all’Italia raccontano una storia di rinnovata collaborazione tra investigatori italiani e degli Stati Uniti a dispetto delle tensioni su alcuni pezzi chiave come l’Atleta Vittorioso di bronzo pescato nelle acque di Fano e che l’Italia da anni contende al Getty o il Doriforo di marmo del museo di Minneapolis per riottenere il quale il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha di recente ordinato lo stop ai prestiti.

Mazzi, “Segnale a trafficanti e trafugatori”

“Questo rientro – ha detto il sottosegretario Gianmarco Mazzi – è un traguardo significativo, non solo per il numero e il valore delle opere”, che sono “alta espressione della nostra storia, cultura e identità nazionale”: oggi “diamo un segnale a trafficanti e trafugatori. La lotta al crimine che ci insegnavano Falcone e Borsellino non ha frontiere e deve essere combattuta insieme dagli stati sul piano bilaterale e multilaterale. Questo è ciò che facciamo con gli Stati Uniti e questo modello di riferimento presenteremo alla riunione dei ministri della cultura del G7 a settembre a Napoli”.

Fondamentale il sistema SWOADS che sfrutta l’IA

Fondamentale anche in questa operazione e’ stata la Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti dei Carabinieri Tpc, la più vasta al mondo, insieme a un innovativo strumento che sfrutta l’Intelligenza Artificiale, denominato Stolen Works Of Art Detection System (S.W.O.A.D.S.) che elabora la ricerca nel web e social networks, senza soluzione di continuità. “Gli Stati Uniti sono fortemente impegnati per la salvaguardia e la conservazione del patrimonio culturale in tutto il mondo”,
ha detto l’ambasciatore Usa a Roma, Jack Markell. Quanto alle opere rimpatriate oggi, aggiunge il direttore generale Musei del Mic, Massimo Osanna, ora “bisogna capire come assegnarle, in base allo stile perché non abbiamo ovviamente
tutti i dati di provenienza, la documentazione è stata tutta cancellata”. (@EtruscanTimes)

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