Cetamura 50: mezzo secolo di ricerche archeologiche della FSU sul sito etrusco

GAIOLE IN CHIANTI (SIENA), 9 GIUGNO – Mezzo secolo di ricerche archeologiche nel sito etrusco di Cetamura: questo il tema di una mostra aperta fino al fino al 15 settembre al museo civico Alle origini del Chianti nelle ex Cantine Ricasoli di Gaiole in Chianti.

“Cetamura 50: Materiali, Persone, Ricordi” prende le mosse da quando, nel 1964, lo storico Alvaro Tracchi diede notizia al Soprintendente alle antichità d’Etruria del rinvenimento in località Cetamura, vicino a Badia a Coltibuono, di un insediamento etrusco “di una certa importanza”. Otto anni dopo Fred Licht, direttore dello Study Center di Firenze della Florida State University, chiese al ministero di poter scavare nella località segnalata da Tracchi. Il permesso arrivò nel febbraio del 1973 e già a settembre cominciarono le prime indagini.

Cetamura 50Da allora, con regolare continuità, la ricerca si è protratta fino ad oggi con l’ateneo della Florida in prima linea, impegnando gli studenti inizialmente durante lunghi fine settimana, poi, dal 1978, come programma di studi estivi. Per 50 anni si sono susseguite le scoperte di un quartiere artigianale, di un santuario con le iscrizioni graffite dei nomi degli offerenti e delle divinità etrusche, di decine di offerte votive, dell’insediamento romano e medievale, di due profondi pozzi che hanno restituito migliaia di manufatti e di testimonianze della flora e della fauna antiche e, infine, di un tesoretto di 194 monete d’argento, probabile paga di un veterano romano forse di ritorno dalla battaglia di Azio (31 a.C.).

Nancy de GrummondPubblicazioni scientifiche e divulgative, ma anche esposizioni temporanee hanno fatto conoscere, nel tempo, materiali e risultati delle indagini dirette dal 1983 dalla professoressa Nancy de Grummond, docente di etruscologia presso il Department of classics della Florida State University. “Questo evento espositivo – ha detto il sindaco Michele Pescini – è un’anticipazione dei materiali che andranno a costituire la sezione etrusca della collezione permanente del nuovo museo che aprirà al pubblico entro l’anno”. La nascita del museo civico – ha aggiunto Pescini – è il coronamento di questo lungo lavoro congiunto che ha visto impegnati Comune, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e Florida State University, alle quali si affianca il gestore del futuro Museo, appena designato dopo la conclusione della gara pubblica: “Per la comunità di Gaiole in Chianti rappresenta un progetto di grande valore storico e culturale ma anche economico e turistico. È un patrimonio che vogliamo consegnare alle nuove generazioni”.

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