Corpo a Corpo: a Vetulonia opere dell’Archeologico di Napoli dialogano con Mitoraj

VETULONIA, 21 GIUGNO – Accanto a reperti e urne cinerarie etrusche dalla collezione permanente del museo, pugili, atleti e gladiatori, in bronzo e in marmo in prestito dal Museo Archeologico di Napoli dialogano a Vetulonia con l’opera ‘Nudo’ di Igor Mitoraj, lo scultore polacco considerato uno dei più grandi interpreti contemporanei dell’arte classica. La mostra “Corpo a Corpo” restera’ aperta fino al 5 novembre al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi (MuVet) di Vetulonia, che fa parte del Sistema provinciale dei Musei di Maremma.

Vetulonia“Il fulcro concettuale della mostra è rappresentato dal connubio insuperato tra bellezza e classicità, capacità di dar vita e forma a un binomio artistico eterno. I capolavori antichi e l’opera contemporanea si fondono per narrare una storia archeologico-artistica che riflette l’essenza stessa dell’essere umano e la sua connessione con l’arte classica”, ha detto la curatrice Simona Rafanelli,  Direttrice Scientifica di MuVet.

Vetulonia“La mostra si declina al maschile, con l’obiettivo di esaltare il valore universalmente positivo e trasversale dello sport, divenendo foriera di un messaggio forte, incentrato su valori come quelli della bellezza, dell’armonia e della pace, trasmessi attraverso un tema capace di andare oltre i confini personali, culturali e sociali”, si legge sul sito dell’iniziativa.

A esprimere questi concetti sono le sculture in bronzo e in marmo del museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN):  uno dei due “corridori” restituiti dalla Villa dei Papiri di Ercolano (che arriverà a Vetulonia in luglio), e una selezione di copie romane in marmo, in gran parte dalla Collezione Farnese, quali il cosiddetto “gladiatore” e il pugile o “Palestrita” da Sorrento. “Continuiamo la nostra collaborazione con il grande museo partenopeo – ha detto la sindaca Elena Nappi che segue in prima persona le politiche culturali del Comune di Castiglione della Pescaia – e lo facciamo nella ferma convinzione di dare vita ad una nuova manifestazione di caratura internazionale, il cui notevole spessore si traduca nei termini di un accrescimento della capacità di attrazione del nostro territorio, forse ancora maggiore di quella esercitata dall’esposizione 2022, già foriera al MuVet di un nuovo record di presenze».

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