Coste campane: 8,2 milioni per la valorizzazione del patrimonio archeologico sommerso

 

NAPOLI, 30 GIUGNO – A pochi giorni da un importante riconoscimento dell’Unesco al Parco Sommerso di Baia, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, allo scopo di valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale archeologico sommerso della fascia costiera campana, ha autorizzato un accordo per l’innovazione del valore di oltre 8.300.000 euro. Questo finanziamento consentirà di realizzare un progetto ambizioso che mira a promuovere la conoscenza e l’accessibilità del patrimonio culturale sommerso della Campania a un vasto pubblico.

Adolfo Urso

Il programma, denominato PAS (Paesaggi Archeologici Sommersi della Campania), è stato presentato dalla società Mare Engineering, dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno, da Eva Group e da Deliverti. Oltre a valorizzare il patrimonio archeologico e ambientale, il progetto prevede anche un aumento dell’occupazione nel territorio.

La peculiarità del progetto PAS risiede nell’utilizzo di nuovi modelli di tecnologie innovative e servizi intelligenti per la conoscenza del patrimonio culturale subacqueo. Il programma si basa sui principi dell’open source e dell’open service innovation, il che significa che potrebbe essere replicato anche in altre regioni costiere mediterranee che desiderano valorizzare il loro patrimonio culturale sommerso.

Per sostenere questa iniziativa, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha concesso agevolazioni per un totale di 3.747.400 euro. La gestione di questi incentivi sarà affidata a Mediocredito Centrale per conto del Ministero.

A giugno il Parco Sommerso di Baia, sito archeologico subacqueo di straordinaria importanza situato tra Baia e Pozzuoli (NA), è stato iscritto dall’UNESCO nel Registro delle Buone Pratiche della Convenzione per la Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo del 2001. Si tratta del primo sito sommerso italiano a ricevere tale onorificenza.

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