A Grosseto risplendono gioielli finissimi ispirati agli ori etruschi

GROSSETO, 29 OTTOBRE – In occasione della mostra ‘Identità etrusca. L’arte dell’oro etrusco’, il Museo archeologico di Grosseto organizza delle visite guidate per i giorni 2, 3 e 9 novembre.

Durante le visite sarà ospite Gianni Trilli, orafo grossetano le cui creazioni, ispirate ad autentici gioielli etruschi, compongono l’esposizione ammirabile nel museo fino al 10 novembre. Sarà questa l’occasione per ascoltare il racconto sul suo lavoro di ricerca sulle antiche tecniche di oreficeria e di come sia riuscito a ricreare questi splendidi capolavori di artigianato.

L’evento, promosso dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato Grosseto, ha avuto un prologo il 24 ottobre, con un convegno e la succssiva inaugurazione della mostra con le creazioni di Gianni Trilli e Aldo Ferdinandi.

”L’evento si inserisce nel percorso avviato dal Movimento Donne Impresa di Confartigianato Grosseto per la valorizzazione dell’identità etrusca del nostro territorio – ha spiegato Stella Bevilotti, presidente del Movimento Donne Confartigianato Donne Impresa Toscana – Nel 2019, con la stessa finalità il Movimento ha organizzato un’iniziativa al Magma di Follonica dedicata alla donna etrusca e nel 2023 a Pitigliano in occasione di Arcobaleno d’estate. Siamo partite dalla consapevolezza che le radici di una popolazione sono un elemento fondamentale della sua identità e riconoscerle è essenziale per valorizzarle. Con queste iniziative vogliamo dare un contributo alla divulgazione della conoscenza della civiltà etrusca e iniziare a costruire un percorso di valorizzazione delle radici storiche da poter sfruttare in termini di sviluppo imprenditoriale ed economico, a partire dalla formazione, come stiamo facendo con il Liceo Artistico Bianciardi”.

”Per il Museo – ha commentato Luca Giannini, direttore scientifico del Museo archeologico e d’arte della Maremma – è stato un piacere raccogliere l’invito a mettere le nostre forze al servizio di una giornata dedicata al mondo etrusco e all’artigianato”. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla cultura, Luca Agresti hanno rilevato che “l’evento rappresenta un’opportunità di valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Vogliamo attrarre visitatori, sensibilizzandoli sulla bellezza e sull’importanza della nostra storia, e contribuire a un’economia locale più vivace”.

La mostra di Gianni Trilli e Aldo Ferdinandi è il risultato di quasi 20 anni di studio ed è la storia di due artigiani sognatori, uniti nella comune passione per le oreficerie antiche: riuscire nell’impresa di ricostruire tali meraviglie nella loro essenza tecnica. A oggi questa sperimentazione risulta essere la testimonianza oggettiva più attendibile e documentata su come fosse possibile costruire queste meraviglie fin da 3000 anni avanti Cristo, e di come gli artigiani etruschi, con la loro intraprendenza e fantasia, ne esaltarono forme e contenuti.

Il risultato sono 29 pezzi in oro, copie finissime di alcuni manufatti etruschi conservati nei principali musei del mondo. (@EtruscanTimes)

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