In omaggio a Dionisio la Lampada Etrusca di Cortona

MELBOURNE, 13 MAGGIO – Un antico lampadario in bronzo conservato nella collezione del Museo dell’Accademia Etrusca (MAEC) di Cortona potrebbe esser stata creata in celebrazione dell’antico dio Greco Dioniso. E’ quanto sostengono gli autori di un nuovo articolo pubblicato su Etruscan and Italic Studies, una rivista accademica specializzata pubblicata dall’editore De Gruyter. Ronak Alburz e Gijs Willem Tol dell’Università di Melbourne hanno datato la lampada al tardo periodo arcaico, intorno al 480 a.C. Alburz ha teorizzato che la decorazione della lampada “rappresenti il thiasos dionisiaco”, un gruppo di devoti al dio, e che fosse forse usata “in una performance cultica… in celebrazione del dio del vino. L’articolo ipotizza che la lampada sia stata “utilizzata all’interno di un contesto tempio o santuario associato a Dioniso”.

Due feste all’anno in onore di Dionisio

La lampada è decorata con figure con corna di toro, delfini (un animale sacro associato al dio) e Sileno (compagno e precettore di Dioniso) intorno a un volto centrale. Nell’arte e nella letteratura antica, Dioniso è spesso rappresentato con le corna, come si può vedere nelle monete, ma mai nelle rappresentazioni scultoree. La presenza delle corna è anche menzionata nelle Metamorfosi di Ovidio.

I membri del culto dionisiaco celebravano due feste dedicate all’onore del dio ogni anno in linea con le stagioni del raccolto. La grande lampada ha un diametro di circa 60 centrimetri e pesa 57 chili. È stata trovata nella zona di Fratta, in un terreno di proprietà della nobile cortonese Luisa Bartolozzi Tommasi nel 1840, insieme a una targa in bronzo incisa.

Museo accademia etrusca di CortonaIl lampadario non ha confronti immediati. Prima della pubblicazione di questo articolo, altri autori avevano suggerito che le figure simili a tori intorno al bordo della lampada fossero rappresentazioni di Acheloo, il dio greco delle acque dolci, e questa interpretazione e’ riflessa nella descrizione sul sito del museo.

Altre immagini sulla lampada potrebbero riferirsi a simboli astronomici. Intorno al bordo del lampadario, il dio appare in ciascuno dei sedici segmenti che rappresentano il sole nel cielo etrusco. Ipotizzando un viaggio di Dionisio attraverso l’universo, i ricercatori dell’Università di Melbourne suggeriscono che questa nuova interpretazione, “consente che ogni singolo motivo decorativo faccia parte della stessa narrazione mitologica”. (@EtruscanTimes)

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