BAZZANO, 31 OTTOBRE – Ventuno manufatti etruschi provenienti dal Museo Civico di Modena sono attualmente esposti al Museo civico archeologico Arsenio Crespellani di Bazzano in provincia di Bologna come parte della mostra “A lustro e decoro del paese,” che rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo nella Rocca dei Bentivoglio.
Un’urna cineraria, un vaso, uno specchio, e poi ancora colini, mestoli, attingitoi e altri oggetti raccontano una remota quotidianità posta tra due soglie, quella della vita e della morte. Gli oggetti, rinvenuti nelle necropoli del territorio bolognese di Fornace Minelli e Monte Morello, situate rispettivamente a Bazzano e Monteveglio, celebrano il 150° anniversario dalla nascita della Società per scavi archeologici di Bazzano. Il titolo della mostra riprende un’espressione dell’originario statuto dell’ente fondato da Arsenio Crespellani, noto archeologo e direttore del Museo Civico di Modena alla fine dell’Ottocento.
Gli Etruschi della Valle del Samoggia
Le necropoli di provenienza, datate tra gli VIII e III secolo a.C, testimoniano la presenza degli Etruschi nella Pianura Padana lungo la Valle del Samoggia. Nonostante la provenienza bolognese, i reperti entrarono nelle collezioni civiche di Modena a seguito di una donazione da parte di Crespellani, modenese, che fondo’ il Museo di Bazzano nel 1873 e in seguito diresse il Civico di Modena dal 1894 fino alla morte nel 1900.
Tra gli oggetti in mostra spicca un’urna cineraria in ceramica, parte del corredo funerario di una tomba risalente al VII secolo a.C, rinvenuta nella necropoli di Fornace Minelli. Questo manufatto, un cinerario biconico in ceramica non decorata, è uno dei meglio conservati rinvenuti nella tomba e testimonia il rituale dell’incinerazione nella necropoli, caratterizzato da sepolture in fosse semplici contenenti l’urna con le ceneri del defunto, insieme a un corredo di vasellame in ceramica, contenitori in bronzo, ornamenti e utensili.
Tra i prestiti spicca anche un cratere in ceramica attica a figure rosse, databile tra il V e il IV secolo a.C, che è riconducibile al rituale del banchetto. C’è inoltre uno specchio in bronzo figurato della fine del IV secolo a.C, trovato in una tomba femminile nella necropoli di Monte Morello, dove predominava invece la pratica dell’inumazione.
La mostra “A lustro e decoro del paese” è arricchita da una sezione archivistica con documenti provenienti dall’Archivio storico comunale di Bazzano. Oltre ai 21 oggetti in prestito, il Museo civico di Modena ha contribuito all’esposizione con il contributo scientifico di Gianluca Pellacani al catalogo. Inoltre, nell’ambito degli eventi collegati all’esposizione, Pellacani, archeologo del museo di Modena, terrà una conferenza domenica 3 dicembre dal titolo “Etruschi a Bazzano e Monteveglio: le necropoli di Fornace Minelli e di Monte Morello.”
La mostra è stata organizzata dal Comune di Valsamoggia, dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio e dal Museo civico archeologico Arsenio Crespellani, con il patrocinio del Comune di Modena. Per ulteriori informazioni sul percorso espositivo e le modalità di accesso, è possibile consultare il sito www.frb.valsamoggia.bo.it. (@EtruscanTimes)

