Sgarbi all’UNESCO per risultati missione 2022 Skerki

PARIGI, 8 GIUGNO – I risultati della missione archeologica subacquea internazionale condotta tra agosto e settembre 2022 nelle acque di Skerki (Tunisia) e nel Canale di Sicilia sono stati presentati oggi dall’Unesco nella sua sede di Parigi alla presenza per l’Italia del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi.

SkerkiPer la prima volta, scienziati provenienti da 8 Paesi su entrambe le sponde del Mediterraneo hanno studiato insieme i relitti sotto gli auspici dell’agenzia dell’Onu nell’ambito di un progetto guidato dalla Tunisia e dall’Italia. La missione scientifica internazionale, composta da archeologi provenienti da Algeria, Croazia, Egitto, Francia, Italia, Marocco, Spagna e Tunisia, aveva lo scopo di documentare i resti di. naufragi che risalgono dall’antichità al XX secolo utilizzando sonar multibeam per mappare l’area e Veicoli Sottomarini Telecomandati (ROV) per documentare manufatti sul fondo del mare.

SkerkiLa barriera corallina di Keith, sulla piattaforma continentale tunisina, è la zona del Banco Skerki più insidiosa per la navigazione delle navi, a causa dei suoi rilievi rocciosi, alcuni dei quali raggiungono quasi la superficie. Utilizzando il sonar multibeam, la missione coordinata dall’Unesco ha condotto il primo studio approfondito del fondale oceanico e ha scoperto tre relitti di navi, uno risalente al periodo compreso tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C., e gli altri due risalenti al XIX o al XX secolo. Tutti e tre erano precedentemente sconosciuti agli archeologi.

Sulla piattaforma continentale italiana, l’obiettivo era quello di documentare con immagini ad alta risoluzione tre relitti romani, scoperti negli anni ’80-2000. Durante la conferenza stampa, i risultati dei due progetti condotti rispettivamente in Tunisia e in Italia sono stati presentati dai ricercatori della spedizione, mentre le opportunità e le sfide in gioco sono state evidenziate da Alison Faynot, archeologa subacquea dell’Unesco.(@OnuItalia)

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