“Spina Etrusca”: prorogata a fine agosto la mostra del centenario della scoperta

FERRARA, 21 APRILE – “Spina Etrusca. Un Grande Porto nel Mediterraneo”, la mostra che celebra i cento anni nella scoperta della citta’ antica, e’ stata prorogata fino al 31 agosto 2023. Lo hanno annunciato il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna.

La scoperta di Spina fu un vero spartiacque dell’archeologia etrusca. Cento anni fa, nelle valli attorno a Comacchio, durante i lavori per le opere di bonifica degli ambienti lagunari del delta del Po, vennero inaspettatamente in luce le prime sepolture dell’antica città etrusca, per lungo tempo cercata senza successo da studiosi ed eruditi. Divenne così reale la vicenda, fino ad allora mitica, dell’importante porto sull’Adriatico.

La mostra racconta al grande pubblico il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, punto di incontro di merci, persone e stimoli culturali di diversa provenienza, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica.”Il successo ha sorpassato le nostre aspettative”, ha detto il Direttore Tiziano Trocchi: “Per fornire alcune cifre di riferimento, nelle giornate di Pasqua e lunedì dell’Angelo gli ingressi al Museo sono aumentati del 51% e del 73% rispetto alle stesse giornate dell’anno scorso. Questo conferma non solo l’aspettato richiamo dell’iniziativa, ma anche e soprattutto il ruolo centrale di Palazzo Costabili come punto di aggregazione culturale della città di Ferrara, che intendiamo consolidare nei nostri futuri programmi”.

Soddisfatto anche il Direttore Regionale Musei Emilia-Romagna, Giorgio Cozzolino: “la proroga di più di quattro mesi ha richiesto uno sforzo amministrativo notevole, data l’eccezionalità e la quantità di prestiti, più di 250, e la varietà dei prestatori. Tuttavia è stato un atto dovuto, come omaggio alla grande accoglienza della città di Ferrara, che si conferma sito d’elezione per l’organizzazione di grandi mostre a livello nazionale ed internazionale.”

Il percorso di visita si rinnoverà per includere anche una sezione sui sequestri da scavi illegali nell’area della necropoli. Sara’ inoltre pubblicato un catalogo, che includerà firme importanti dell’archeologia etrusca e la cui presentazione al pubblico avverrà nel mese di maggio.

Ferrara cento anni dalla scoperta di SpinaIl percorso espositivo nel cinquecentesco palazzo di Ludovico il Moro, giocato sul richiamo all’attualità dei percorsi e dei transiti nel Mediterraneo, illustra l’eccezionalità del porto adriatico di una città in costante e ambivalente confronto con l’elemento acquatico mettendone in luce similarità e differenze con i grandi insediamenti etruschi del Tirreno e con la città gemellata di Cerveteri in primo luogo, per illustrarne la struttura sociale, la varietà culturale ed etnica, le espressioni delle élites aristocratiche, la vocazione portuale e l’importanza nelle dinamiche del commercio antico.

L’allestimento si e’ affidato in modo consistente al linguaggio delle tecnologie di ricostruzione dei paesaggi e dei contesti antichi per dare vita a una narrazione di forte suggestione. Al di là dello splendore dei reperti esposti – con importanti prestiti dai principali musei archeologici italiani e dal Metropolitan Museum of Art di New York, alla cui presenza in mostra ha contribuito anche la Regione Emilia-Romagna, la mostra intende suggerire ai visitatori il significato del grande porto di Spina per gli Etruschi del V secolo a.C. e per i cittadini “mediterranei” del 2022.

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