Statue imperiali romane da Bubon (Turchia) ritirate da gallerie musei Usa

NEW YORK/CLEVELAND, 16 GIUGNO – Due statue imperiali romane associate con la localita’ di Bubon in Licia (Turchia sud occidentale) non sono piu’ accessibili al pubblico di importanti musei americani. La statua di Marco Aurelio acquistata nel 1986 dal Cleveland Museum of Art (inv. 1986.5) e in precedenza a Boston nella collezione di Charles Lipson non e’ piu’ esposta in galleria pur essendo uno dei pezzi forti delle collezioni classiche del museo. Mentre una testa di Caracalla, gia’ nella raccolta del collezionista Norbert Schimmel, e poi acquistata nel 1989 dal Metropolitan Museum of Art (inv. 1989.281.80), non e’ piu’ sul sito web del museo, un destino riservato di solito a opere deaccessionate.

CaracallaSecondo David Gill, professore all’Universita’ del Kent che cura anche il blog Looting Matters, la scomparsa delle statue potrebbe significare che materiali venuti in luce prima del 1970 (l’anno della Convenzione dell’Unesco contro il traffico illegale di opere d’arte) sono ora sotto inchiesta. Gill ipotizza un legame con due recenti restituzioni: la statua di Lucio Vero gia’ nella collezione di Shelby White e il Settimio Severo della Lipson Collection sono recentemente tornate in Turchia ed erano entrambe provenienti da Bubon.

Secondo il giornale online Hyperallergic, altri musei americani hanno pezzi da Boubon, tra cui l’Houston Museum of Fine Arts, il Fordham Museum, la Villa Getty, il Worcester Art Museum, il Santa Barbara Museum of Art e il Museum of Fine Arts, Boston. L’articolo di Hyperallergic, pubblicato lo scorso settembre, ha messo sul chi vive le autorita’ turche, che da allora stanno attivamente cercando di rimpatriare le opere sospette.

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