Su YouTube il video dell’incontro a Villa Giulia sul restauro della Latona di Veio

ROMA, 25 MAGGIO – Una “tela di Penelope” durata mesi – “cucendo e scucendo”, “montando e smontando” – per ridare le proporzioni alla statua della Latona di Veio sotto restauro. Le novita’ emerse durante il lavoro sono state presentate il 19 maggio in una conferenza del ciclo Chi (ri)cerca trova dai restauratori Miriam Lamonaca e Sante Guido al Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia e il video dell’incontro e’ adesso disponibile sul canale YouTube del museo.

Una scultura in terracotta policroma risalente al 520-510 a.C. e appartenente al gruppo del santuario di Portonaccio assieme a statue di Apollo, Eracle e Hermes, la Latona e’ stata ritrovata in circa 200 frammenti e riassemblata circa 60 anni fa. L’intervento di restauro partito nel 2022 dopo una serie di rinvii e’ stato reso possibile grazie alla partnership culturale con Carbonetti e Associati Studio Legale che nel giugno di quell’anno ha deciso di sostenere economicamente l’intervento conservativo di questa opera così delicata. Affidati a Miriam Lamonaca e Sante Guido, i lavori hanno previsto numerose reintegrazioni a completamento dei panneggi, e, soprattutto, nella zona delle spalle e del collo, al fine del corretto riposizionamento del volto e della nuca.

Il restauro e’ avvenuto a cantiere aperto: “Doveroso nei confronti di un’opera cosi’ importante e a lungo trascurata”, ha detto Lamonaca. La data della presentazione e’ stata simbolica: l’Apollo di Veio, restaurato una quindicina di anni fa, venne infatti in luce il 19 maggio 1916.

Su YouTube il video del restauro della Latona di VeioIl lavoro, condotto nella sala 40 davanti ai visitatori del museo e a molte scolaresche dopo una campagna diagnostica, ha permesso di studiare la composizione dell’argilla mescolata a una sabbia dai granellini omogenei per dare maggiore consistenza alla statua e dei pigmenti usati per dare il colore. E’ stata effettuata una pulitura per gradi con acqua prima, poi alcol e acetone per sciogliere ad uno ad uno polvere, sporco, grasso e le resine chimiche come il paraloid usati nei restauri precedenti.

Il restauro della Latona di Veio
Il restauro a Villa Giulia

La collocazione della testa e’ stato l’aspetto piu’ problematico: “Non ce la sentivamo di demolire il restauro di Massimo Pallottino”, hanno detto i due restauratori. E’ stato scelto cosi’ di aggiungere, anziche’ levare, usando un materiale stabile, reversibile e non dannoso, per riportare la testa alle proporzioni originali: “Ci guidava il lobo dell’orecchio e il punto di attacco di due dei 12 boccoli della statua”, ha spiegato Guido.

“Chi (ri)cerca trova” è il ciclo di 8 conferenze tenute da esperti e studiosi di diverse discipline che presentano la loro ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia grandi protagonisti. Esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile, a beneficio del pubblico di curiosi, studenti, esperti e specialisti.

Miriam Lamonaca è Funzionario restauratore presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Dopo la laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, facoltà ad alta formazione e specializzazione, presso la Reggia di Venaria, ha frequentato presso l’Università La Sapienza di Roma un Master di II livello “Restauri e Consolidamenti ad alta complessità”. Dal 2018 si prende cura di Villa Giulia e dei suoi preziosi reperti archeologici del mondo etrusco. Sante Guido è restauratore e docente a contratto presso l’Università di Trento. Si è laureato in restauro di opere d’arte presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma e diplomato in Conservazione dei Beni Culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Svolge attività di restauro di opere d’arte dal 1982 presso numerose Soprintendenze italiane, in missioni archeologiche all’estero e presso la Città del Vaticano. Tra il 2007 e il 2011 si è già occupato delle opere di Veio del Museo di Villa Giulia, in particolare delle straordinarie statue di Eracle, Apollo e Mercurio.

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