Valentino Nizzo da Villa Giulia all’Orientale di Napoli

ROMA, 30 DICEMBRE – Valentino Nizzo termina da oggi il suo incarico alla direzione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia per iniziare una nuova importante esperienza come professore di Etruscologia e Antichità italiche presso l’Università L’Orientale di Napoli. Oggi a Villa Giulia non c’è stato solo il tradizionale scambio di auguri di fine anno, ma anche una cerimonia di saluto e di ringraziamento da parte di tutto il personale per la passione e la professionalità con cui Nizzo ha svolto il suo lavoro al Museo.

Nato a Todi nel 1975, Valentino Nizzo si e’ laureato alla Sapienza di Roma dove ha anche conseguito la specializzazione (pubblicata nella prestigiosa collana del Centre Jean Bérard col titolo: Ritorno ad Ischia. Dalla stratigrafia della necropoli di Pithekoussai alla tipologia dei materiali, Napoli 2007) e il dottorato di ricerca in Etruscologia. Ha conseguito poi il post-dottorato in “Archeologia globale e memoria del passato” presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze pubblicandone i risultati nel volume: Archeologia e antropologia della Morte: storia di un’idea, Edipuglia (Bari 2015). Nel 2010 Nizzo è diventato archeologo del Ministero dei Beni Culturali, prima presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara e poi presso la Direzione Generale per i Musei. Nel 2017 ha vinto la selezione internazionale per la direzione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Nel 2014 ha conseguito l’abilitazione a professore associato di archeologia.

Dal 2018, in qualità di esperto altamente qualificato nel settore, Nizzo ha insegnato Museologia presso l’Università degli Studi di Udine. Ha alle spalle più di 200 pubblicazioni e 4 monografie. Ha partecipato e diretto numerosi scavi e campagne di ricognizione topografica sia come collaboratore che come direttore scientifico e coordinatore (a titolo esemplificativo: Veio, Piazza d’Armi; Populonia, Poggio del Telegrafo e Poggio delle Granate; Monteriggioni; Gallicano nel Lazio; Roma Tor Vergata; Pyrgi; Blera; Ro Ferrarese; Pilastri di Bondeno; Marcellina; Copparo; Budrio; Castenaso; Bentivoglio; Minerbio; Portomaggiore; Voghiera). Ha collaborato all’organizzazione e curato mostre nazionali e internazionali (a titolo esemplificativo come curatore: Gli Etruschi e il MANN, Napoli 2020-2021; “Musei di storie e di persone”, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, 2017; L’arma per l’arte e la legalità, Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini – Roma 2016; “Archeologia a Pilastri Ieri e Oggi. Con le mani nella terra”, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara 2014-2015; “«Sotto gli auspici dell’archeologia». Raffaele Pettazzoni: testi, documenti, reperti”, Palazzo Comunale di San Giovanni in Persiceto (BO) 2014; “Se gli uomini non trAmano…lo fanno le donne”, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara 2013 – 2014.

Sarcofago degli SposiGli interessi di Nizzo vertono sulle problematiche storico-culturali delle civiltà etrusco-italiche, sulla prima colonizzazione greca, sul confronto tra archeologia e antropologia, sull’ideologia funeraria e sui meccanismi di comunicazione archeologica. Alle spalle, tra le tante iniziative al Museo di Villa Giulia, l’installazione di una una nuova piattaforma high-tech isolante e innovativa che proteggera’ il Sarcofago degli Sposi  da eventuali terremoti e dalle quotidiane vibrazioni legate al traffico. Quest’anno il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ha ricevuto il premio GIST ACTA, Archeological & Cultural Tourism Award come miglior museo italiano GIST ACTA, Archeological & Cultural Tourism Award, consegnato a Firenze nell’ambito di tourismA 2023. Il Museo è stato premiato per il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione del suo patrimonio culturale. (@EtruscanTimes)

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