ROMA, 29 DICEMBRE – Una piattaforma hi-tech isolante e innovativa protegge da qualche giorno il Sarcofago degli Sposi del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dalle vibrazioni provocate dal traffico, ma anche da eventuali scosse di terremoto.
A realizzarla e installarla, a tutela di un capolavoro dell’arte etrusca conosciuto in tutto il mondo, e’ stato un team coordinato da Luigi Sorrentino del Dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica, e composto da ricercatori della Sapienza Università di Roma, ENEA, l’azienda Somma e il Servizio Conservazione del Museo: la piattaforma è il risultato finale del progetto di ricerca MONALISA (MONitoraggio Attivo e Isolamento da vibrazioni e Sismi di oggetti d’Arte), lanciato nel 2022 e finanziato da Regione Lazio e Ministero dell’Università e della Ricerca e al quale partecipa anche Università Roma Tre.
Le operazioni di installazione hanno richiesto l’adattamento e la verniciatura della piattaforma provata su tavola vibrante, a cura della Intermec Production di Roma, lo spostamento provvisorio della statua, eseguito dall’azienda Arterìa di Roma, e la posa del nuovo sistema di isolamento, a cura della società TLS di Latina. L’installazione ha sfruttato la doppia altezza della sala museale per posare provvisoriamente una trave binata con due paranchi. I paranchi sono stati impiegati per smontare la vetrina e la lastra di travertino, ruotare la nuova piattaforma trasportata all’interno del Museo in configurazione quasi verticale e rimontare la teca nella configurazione di allestimento. È quindi stato installato il sistema di monitoraggio h24, in grado di trasmettere su smartphone messaggi al superamento di soglie di allerta e di allarme.I test nei laboratori dell’ENEA
Il dimensionamento dei dispositivi di isolamento dalle vibrazioni poteva essere impostato solo a conoscenza della massa dell’oggetto da proteggere. La pesatura del Sarcofago degli Sposi e relativa vetrina e’ stata effettuata all’impresa “Tecnologie Lavori Stradali” (TLS) di Latina. L’allestimento di prova era costituito da sei martinetti idraulici collegati in un unico circuito attraverso un collettore, collegato a propria volta un manometro digitale e a una pompa manuale, nonché da due trasduttori di spostamento . L’operazione di sollevamento è stata eseguita due volte, in maniera da verificare l’affidabilità della misura. Il peso della teca completa è risultato pari a circa 13 kN (chilonewton). Per i test e’ stata quindi realizzata una copia del Sarcofago degli Sposi in polistirolo ad alta densità, rifinita con malta cementizia e completata con trattamento colorato realistico. La replica è stata realizzata dalla società MAP srl di Ragusa e dall’artista Simone Campo. (@EtruscanTimes)

