La ceramica locale di Spina a TourismA 2025

FIRENZE, 13 FEBBRAIO – La manifestazione TourismA 2025 ospiterà il 22 febbraio la presentazione del volume “Spina tra Greci ed Etruschi. Le ceramiche di produzione locale”, di Stella Patitucci Uggeri e Giovanni Uggeri, edito come supplemento XIV a “JAT”(Galatina, 2022, pp. 500). L’evento si terrà al Palazzo dei Congressi di Firenze, nella Sala 6, all’interno della sezione Spazio Libri. TourismA, in corso nel capoluogo toscano dal 21 al 23 febbraio e’ il Salone dell’Archeologia e del turismo Culturale.

I relatori della presentazione saranno Stella Patitucci Uggeri e Massimo Cultraro, che guideranno il pubblico alla scoperta di un’opera che rappresenta un contributo fondamentale per lo studio della ceramica di produzione locale a Spina, crocevia di influenze tra il mondo greco e quello etrusco. Spina, la famosa città portuale fondata sull’Adriatico alla foce del Po, cerniera tra Greci ed Etruschi, fiorì dalla fine del VI secolo al 225 a.C. circa. Nel V secolo a.C. fu al centro degli scambi commerciali tra Atene e l’Etruria Padana e indirettamente l’area celtica, anche d’Oltralpe. A cento anni dalla scoperta della sua necropoli, si nota che soprattutto i magnifici vasi attici a figure rosse hanno polarizzato l’attenzione degli studiosi; ma gli scavi nell’abitato, condotti dagli autori di questo libro tra il 1965 e il 1979, hanno rivelato una variegata produzione locale di ceramiche di uso domestico, che merita particolare attenzione.

In questo lavoro vengono dunque prese in esame le ceramiche grigie, dipinte e acrome, delle quali si presentano la classificazione delle forme vascolari e dei sistemi decorativi e le evidenze archeologiche della produzione locale, ossia una fornace, numerosi separatori da fornace, scarti di lavorazione e contrassegni impressi con punzoni o con castoni anulari.

Un’opera di riferimento per archeologi e studiosi

Piu’ in generale il volume approfondisce il ruolo della città di Spina nel contesto dei traffici commerciali e culturali tra Greci ed Etruschi, analizzando le produzioni ceramiche locali attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare. L’analisi dettagliata dei reperti permette di comprendere meglio le dinamiche sociali, economiche e artistiche che hanno caratterizzato questa importante realtà del passato. (@EtruscanTimes)

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