Tombe etrusche a Città della Pieve: San Donnino di ‘interesse nazionale’

ROMA, 3 MARZO – La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria ha comunicato l’avvio del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale particolarmente importante, in base al Codice dei beni culturali, dell’area di San Donnino Basso.

Lo rende noto il Comune di Città della Pieve spiegando che la decisione  collegata alla ormai storica scoperta fortuita del 2015 quando venne alla luce la tomba a camera dromos della famiglia di notabili locali dei Pulfna, i cui materiali lapidei, di scavo, e le urne sono già ad oggi depositati presso il Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi di Città della Pieve.

Va anche tenuto in considerazione il recente sequestro, da parte del Reparto Operativo del Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, di un nucleo di reperti etruschi di straordinario interesse storico e archeologico, localizzati proprio nell’area in questione, a breve distanza dalla tomba rinvenuta nel 2015.

Oggi la comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale particolarmente importante, comporta l’applicazione immediata, in via cautelare, di tutte le disposizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali. Sul rispetto di tali disposizioni è incaricata a vigilare la Soprintendenza.

In sostanza, con il provvedimento, sono adottate tutte le necessarie cautele al fine di preservare l’interesse pubblico dei beni e si avvia a valutazione la possibilità che in loco sopravviva ancora quasi intatto un importante segmento del territorio etrusco.

L’area sarebbe stata sottoposta al controllo di un unico nucleo familiare gentilizio di ascendenza chiusina, in un settore strategico del distretto etrusco interno, gravitante sui bacini del Tevere, del Paglia e del Chiana, nel cruciale periodo di ridefinizione degli equilibri tra la sfera etrusca e Roma.

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