A Taranto apre la mostra “Recuperati dagli abissi”

TARANTO, 20 GIUGNO – Apre oggi la mostra “Recuperati dagli abissi” presso l’ex Convento Sant’Antonio di Toronto, sede operativa della Soprintendenza nazionale per il patrimonio subacqueo. La mostra espone i reperti recuperati durante i lavori per l’installazione del gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline), situato tra le coste albanesi e quelle italiane, a una profondità di circa 780 metri.

I pezzi appartengono al carico di un relitto risalente ai primi decenni del VII secolo a.C. e sono costituiti da ceramiche di manifattura corinzia. Tra di essi si trovano contenitori per derrate alimentari e oggetti di ceramica fine utilizzati nelle attività quotidiane dell’epoca. In totale, sono stati rinvenuti 49 reperti, tra cui 2 anfore da trasporto piene di olive, 5 hydria (vasi per l’acqua), 3 oinochoe (vasi per il vino e l’acqua), una brocca, 10 skyphoi (coppe per bere) e un phitos (grande vaso) su cui erano impilati altri 28 vasi.

Barbara Davidde

L’apertura della mostra sarà preceduta da una conferenza stampa con la partecipazione di Barbara Davidde, soprintendente nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, Luca Schieppati, amministratore delegato di TAP, Francesco D’Andria, Accademico dei Lincei e professore presso l’Università del Salento, e Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia.

“Recuperati dagli Abissi” offre un percorso emozionante. Utilizzando tecnologie digitali, installazioni tattili e realtà aumentata, racconta al pubblico, in modo coinvolgente, le fasi più antiche del commercio mediterraneo all’inizio dell’era della Magna Grecia.

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