Con un finanziamento MIUR San Casciano dei Bagni diventa sede universitaria

SAN CASCIANO DEI BAGNI, 26 DICEMBRE – San Casciano dei Bagni diventa sede universitaria in ambito archeologico: nella cittadina toscana, recentemente al centro di sensazionali scoperte legate all'”acqua calda”, sarà attivata presto una sede “proiezione” dell’Università per Stranieri di Siena. Verrà inoltre costituito un laboratorio permanente legato allo scavo del “Santuario Ritrovato” e aperta una foresteria che accoglierà gli studiosi e le studiose, provenienti da tutto il mondo. Ne da’ notizia il Comune sul suo sito web.

La sede universitaria a San Casciano dei Bagni incentiverà percorsi internazionali di ricerca, di mobilità, per gli archeologi stranieri, senza dimenticare l’“archeologia civica”, ovvero il coinvolgimento attivo della cittadinanza, così come è stato fatto sin dalle campagne di scavo del 2019.

Il Comune, in collaborazione con il Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane (CADMO) dell’Università per Stranieri di Siena, ha organizzato la prima presentazione pubblica del progetto per venerdì 29 dicembre alle ore 16.30presso la “Casina delle Rose”, Località Terme 1, a San Casciano dei Bagni.

Un finanziamento di 3 milioni di Euro

L’annuncio fa seguito all’ufficializzazione della convenzione operativa con il MIUR che attribuisce i finanziamenti per la costituzione del Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane dell’Università per Stranieri di Siena (CADMO) per complessivi 3.000.000 di euro.

“La San Casciano dei Bagni del futuro accoglierà anche la sede di un’Università. Non ci siamo mai posti dei limiti nell’immaginarla e vedere che, passo dopo passo, i progetti diventano realtà è davvero una grande soddisfazione. Questo finanziamento del MIUR ad Unistrasi e al Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane (CADMO) è fondamentale per la realizzazione delle attività previste dall’accordo di valorizzazione di cui siamo firmatari insieme al Ministero della Cultura e alla Regione Toscana, oltre ad Unistrasi ovviamente. Un grazie va al Professor Jacopo Tabolli e al Magnifico Rettore Tomaso Montanari, nonché alla Ministra Anna Maria Bernini, per aver creduto che tutto questo potesse essere possibile”, ha detto la sindaco Agnese Carletti.

L’accordo di valorizzazione e’ stato siglato in seguito ai rinvenimenti archeologici nelle scorse campagne di scavo al “Bagno Grande” di San Casciano dei Bagni: sono coinvolti il Comune di San Casciano dei Bagni, l’Università per Stranieri di Siena, la Regione Toscana e il Ministero della Cultura.

Quattro linee di azione

Il finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, tramite il Consiglio Nazionale delle Ricerche, dedicato alla nascita del Centro CADMO all’interno di Unistrasi, prevede quattro azioni principali. La prima è dedicata alla nascita di una sede dell’ateneo. La seconda sarà dedicata ad incentivare percorsi internazionali di ricerca, di mobilità, per archeologi stranieri che verranno a studiare e a portare avanti i loro progetti connessi con le attività del Centro CADMO nell’Hub di Ricerca di San Casciano dei Bagni. Si tratta di un programma innovativo di Visiting Fellowship volto a fare del Centro un vero incubatore di ricerca internazionale.

La terza azione sarà dedicata alle applicazioni multidisciplinari di analisi su scavo (dalle acque termali all’ambiente dell’antichità). La quarta azione recupera la centralità dell’“archeologia civica” così come vissuta a San Casciano dei Bagni fin dall’inizio dello scavo nel 2019. L’obiettivo è quello di consolidare il legame tra la conoscenza e la società in cui si svolge il progetto, fornendo alle comunità locali approcci pratici e politici alla conservazione di beni culturali e paesaggi e all’abitare.

San CascianoIl Centro CADMO è nato attorno all’esperienza dello scavo archeologico diretto da Tabolli. Qui nell’area del “Bagno Grande”, nel 2022, è avvenuta l’importante scoperta del deposito etrusco-romano di statue in bronzo poi esposte quest’anno al Palazzo del Quirinale a Roma; nel 2023 dallo stesso santuario è riemersa anche una statua di Apollo in marmo. Un luogo questo molto importante perché i reparti parlano di convivenza di lingue e culture diverse che trovano nella vasca sacra del tempio del “Bagno Grande” il loro centro di ritualità permanente. (@EtruscanTimes)

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