Esce Kainua (Marzabotto) a cura di Elisabetta Govi nella serie Cities of the Etruscans

MARZABOTTO, 12 GIUGNO – “Kainua. Sguardi e racconti sulla città“, l’ultimo volume della fortunata collana “Cities and Communities of the Etruscans” sarà presentato giovedì 22 giugno al Museo nazionale etrusco di Marzabotto.

Curato da Elisabetta Govi, professore di Etruscologia all’Università di Bologna e direttrice degli scavi di Marzabotto, il libro si inserisce nella serie avviata da Nancy Thompson de Grummond e Lisa Pieraccini, e pubblicata dalla University of Texas Press. Segue gli studi già pubblicati su Veio, Cerveteri, Cetamura del Chinati, Poggio Civitate (Murlo), ed anticipa una sesta opera che sarà dedicata a Vulci.

Nancy Thomson de Grummond

Alla presentazione a Marzabotto interverranno Thompson de Grummond, professore di Classics alla Florida State University, Giovanna Bagnasco Gianni, Professore di Etruscologia alla Statale di Milano, e Corinna Riva, dell’University College di Londra.

Il volume raccoglie gli studi dei principali studiosi di Etruria, fornendo nuovi dati sul sito archeologico chiave di Kainua, ubicato nell’attuale cittadina italiana di Marzabotto. Kainua è l’unico sito etrusco in cui si è conservata completamente la struttura urbana, permettendo di rintracciare case, strade, sistemi di drenaggio, cimiteri, botteghe artigiane, e un’acropoli.

Elisabetta Govi

In fase di scavo fin dagli anni 1850, Kainua offre un tesoro di intuizioni sulla cultura e la società etrusca. Govi, insieme ai suoi colleghi esperti, esamina le prove materiali che sottendono la nostra comprensione della storia, dell’economia, della religione e delle strutture sociali di Kainua, inclusi i percorsi commerciali che la collegavano con il più ampio Mediterraneo. Di particolare interesse sono le recenti scoperte di santuari dedicati a Tinia e Uni, analoghi agli dei greci Zeus ed Hera, che forniscono nuove informazioni sui culti etruschi.

Il libro “Kainua (Marzabotto)” si avvale anche delle ultime ricerche per ricostruire i riti di fondazione della città, una carta sacra e il piano urbano. Infine, gli autori esplorano la storia archeologica del sito, discutendo le nuove conoscenze rese possibili dall’introduzione di moderne tecniche di telerilevamento e modellazione 3D.

 

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