Esplorazioni Etrusche: il sito di San Giovenale e il Progetto Vignale

ROMA, 23 MAGGIO – “What’s behind the Etruscan Bridge“, un nuovo volume pubblicato dall’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e distribuito da Eddy.se AB, offre una panoramica dettagliata delle ricerche archeologiche condotte nel sito etrusco di San Giovenale, luogo oggetto di scavi periodici a partire dal 1956, con un interesse primario concentrato sui resti insediativi. Tuttavia, una zona fondamentale del sito, il pianoro di Vignale, non aveva ancora ricevuto l’attenzione necessaria per una comprensione completa dell’intera area.

Le Indagini Archeologiche e il Progetto Vignale

San Giovenale, assieme ad Acquarossa, e’ la principale fnte di informazione su come funzionavano gli insediamenti etruschi medio-piccoli. Il vero nome del sito è andato perduto ed il nome di San Giovenale deriva da quello della chiesa, ora in rovina, costruita sul pianoro dell’acropoli. San Giovenale fu abbandonato misteriosamente verso il V secolo a.C.. In Tuscia solo all’Acquarossa (peraltro scoperto dallo stesso gruppo di scavo) si possono vedere le rovine di un insediamento etrusco non diventato poi romano.

Il pianoro di Vignale, connesso al sito principale tramite un ponte etrusco, è stato inizialmente esplorato e parzialmente scavato tra il 1959 e il 1960, senza però una pubblicazione dei risultati, in una serie di campagne di cui fu protagonista il sovrano di Svezia Gustavo Adolfo VI, un appassionato di archeologia. Nel 2006 è iniziato il Vignale Archaeological Project (VAP), con l’obiettivo di rispondere alla domanda: “Cosa si trova oltre il ponte etrusco?”. Questa pubblicazione, a firma Yvonne Backe Forsberg e Richard Holmgren, si concentra sulle indagini iniziali del 1959-1960, arricchite da nuove rilevazioni a terra e da telerilevamenti aerei.

Struttura del Volume

Il libro è suddiviso in sei capitoli che guidano il lettore attraverso un percorso di scoperta e comprensione del sito di Vignale. Nei primi tre capitoli, un’introduzione generale e le impostazioni geologiche, topografiche e storico-archeologiche forniscono una visione d’insieme del contesto di Vignale all’interno di un quadro più ampio.

Studi Archeologici e Funzioni del Pianoro

Il quarto capitolo è dedicato agli studi archeologici principali su varie caratteristiche del pianoro, esplorandone la funzione e la datazione. Viene analizzato Vignale dalla tarda età del Bronzo fino ai tempi medievali, con un’attenzione particolare alla fase etrusca. Uno degli aspetti più intrinseci di Vignale è la sua associazione con la viticoltura nel corso del tempo. Il quinto capitolo approfondisce quindi le viti selvatiche e domesticate, con un’enfasi sulla produzione, i rituali e i resti materiali.

Sintesi Finale e Appendici

Il sesto capitolo conclude con una sintesi e una panoramica cronologica. Seguono due ampie appendici: una dettagliata sui resti materiali e i dati collegati al Complesso del Ponte Sud e un’altra che tratta la consapevolezza etrusca del minerale locale, l’alunite. Un’ulteriore appendice riguarda la conservazione di un altare ellenistico, curata da Agneta Freccero.

San Giovenale Wiki

L’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma ha sede in Via Omero. Fondato nel 1925 per iniziativa del Principe Ereditario Gustavo Adolfo, appassionato archeologo, è un organo di ricerca e insegnamento orientato verso gli studi classici, in particolare l’archeologia. Scopo dell’attività dell’Istituto, fin dalla sua nascita, fu di offrire a universitari e insegnanti di lingue classiche svedesi l’opportunità di studiare in situ la topografia, i monumenti e l’arte di Roma e dell’Italia antica. L’Istituto organizza il ciclo di conferenze Salotto Etrusco. (@EtruscanTimes)

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