San Casciano dei Bagni: al via la nuova campagna di scavo

SAN CASCIANO DEI BAGNI, 24 GIUGNO – La nuova campagna di scavi al Bagno Grande di San Casciano ha preso oggi il via con la partecipazione di molti studenti di università italiane e internazionali. La campagna durerà fino all’inizio di ottobre e vedrà gli archeologi impegnati nelle diverse aree del sito, dalla vasca sacra alle zone circostanti.

San Casciano dei Bagni: al via la nuova campagna di scavoLo scavo che ha messo in luce le continuita’ tra civilta’ etrusche e romane – e poi  pagani e cristiani – è in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni. Il coordinamento scientifico è del Prof. Jacopo Tabolli per l’ Università per Stranieri di Siena e per il centro CADMO – Centro di Archeologia per le Diversità e le Mobilità preromane. La direzione scientifica di Emanuele Mariotti è condivisa con la Dott.ssa Ada Salvi della Soprintendenza ABAP Siena, Grosseto, Arezzo, cui pertiene anche la tutela diretta del sito e dei materiali. Partecipano 90 studenti provenienti da 18 universita’ sotto il coordinamento dell’universita’ di Siena. L’obiettivo, ha detto Tabolli in un messaggio postato su Facebook, e’ di “espandere l’area delle esplorazioni e provare a guardare le biografie culturali di tutti gli ex voto e le offerte che vennero depositate nel santuario che vive attorno ai bagni termominerali e alla sorgente che e’ la vera ragione all’origine del santuario”.

“Ci concentreremo soprattutto sulle aree esterne per poter comprendere meglio e puntualizzare le varie fasi che si sono succedute in questo luogo, dall’epoca etrusca a quella romana fino all’epoca medievale e post medievale. Daremo più spazio ai laboratori grazie ai nostri bravissimi collaboratori. Avremo laboratori di ceramica, di rilievo, di documentazione, di fotogrammetria, di indagini geofisiche in cui saranno coinvolti tutti colori che partecipano allo scavo”, ha detto Mariotti.

Il team di Tabolli scava a San Casciano dei Bagni dal 2019. Il santuario fu creato nel Terzo secolo avanti Cristo e continuo’ a esistere fino al quinto dell’era volgare. “Nei prossimi quattro mesi ospiteremo a San Casciano un totale di circa 90 archeologi e archeologhe provenienti da università di tutto il mondo (Trinity College di Dublino, La Sorbona, University of South California, Finlandia, Danimarca, Lisbona e poi studenti dalle università italiane di Milano, Roma, Bologna, Catania, Pisa)”, ha detto la sindaco Agnese Carletti: “Lo scavo tornerà così a prendere vita, a parlare tante lingue diverse e, soprattutto, a restituirci nuove informazioni che come sempre racconteremo nel corso di questi mesi”. A Claudia Petrini il compito di raccontare lo scavo nelle pagine social del @santuario ritrovato.

Tra i player della nuova stagione c’e’ anche il Gruppo archeologico Eutyche Avidiena (Irene Picchieri Ludovico Salerno e tutti i volontari e le volontarie che mettono a disposizione anche gli appartamenti) per il supporto nell’organizzazione delle attività di scavo e dell’accoglienza e perché permetterà a tutti di visitare il sito nei mesi prossimi. Carletti ha ringraziato gli sponsor che tramite Art Bonus anche quest’anno hanno permesso al Comune, concessionario dello scavo, di proseguire questa attività in autonomia: Fondazione Vaseppi e Gruppo E Alleati It. (@EtruscanTimes)

 

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