Studi Etruschi online: come consultare la rivista dell’Istituto di Studi Etruschi

FIRENZE, 20 APRILE – Studi Etruschi si puo’ leggere online. L’Istituto Nazionale di Studi Etruschi, tramite il proprio sito web, consente l’accesso libero all’archivio storico e istituzionale della sua rivista, con eccezione degli ultimi tre volumi. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà – Sezione di Archeologia dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, e con il sostegno della Fondazione Luigi Rovati di Milano, Membro Benemerito dell’Istituto. L’acquisizione e la sistemazione del materiale sono state curate da Andrea Gaucci (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) e Giulia Morpurgo (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”).

Per la consultazione, si può andare direttamente all’Elenco dei volumi e ai rispettivi indici, cliccando l’articolo che interessa. Oltre alla ricerca dei singoli articoli, è predisposto anche un sistema di ricerca libera (inserendo la/le parola/e che interessano nel riquadro a destra “Cerca nella Rivista”), che fornisce l’elenco di tutti gli articoli in cui tali parole compaiono.

Dal 1927, compito primario dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici è stata la realizzazione della Rivista annual con  l’edizione periodica degli indici relativi. I volumi dal primo al 49 sono stati editi da Leo S. Olschki. Dal 50 all’84 (2021) e’ subentrato Giorgio Bretschneider.

L’Istituto di Studi Etruschi e’ stato fondato nel 1925 con il nome di “Comitato Permanente per l’Etruria” per volontà dell’archeologo Antonio Minto, e’ stato rinominato successivamente in “Istituto Internazionale di Studi Etruschi” nel 1932, in “Istituto di Studi Etruschi ed Italici” nel 1951, e infine in “Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici” nel 1989. Come recita il suo statuto del 1989, l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici “ha lo scopo di promuovere, intensificare e coordinare le ricerche e gli studi sulla civiltà degli Etruschi e subordinatamente degli altri popoli dell’Italia antica”.

Antonio Minto ne è stato il presidente, ininterrottamente, dal 1927 al 1953, incarico che passò dal 1954 a Giacomo Devoto e, in seguito, a Giovanni Pugliese Carratelli e Luisa Banti. Massimo Pallottino fu presidente dal 1972 al 1995; nel 1996 l’incarico passò a Guglielmo Maetzke. Il presidente dell’istituto fino al 2016 è stato Giovannangelo Camporeale, mentre l’attuale presidente è Giuseppe Sassatelli.

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