Università di Pavia e di Siena insieme per studiare l’insediamento preromano di Pianara

LATINA, 15 OTTOBRE – Si è conclusa da pochi giorni la prima campagna di scavo nell’insediamento di Pianara (Fondi, provincia di Latina) durante la quale è stato possibile indagare per tre settimane il sito di un insediamento preromano che ha grandi potenzialità sul piano archeologico e storico.

Lo scavo è condotto dal prof. Massimiliano Di Fazio, docente di Archeologia dell’Italia preromana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, in collaborazione con l’Università di Siena, e col sostegno finanziario e/o logistico di diversi enti tra cui l’Università di Pavia, il Comune di Fondi, la Banca Popolare di Fondi, l’Ente Parco dei Monti Aurunci e sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Latina e Frosinone.

Grazie al supporto di Edoardo Vanni (UniStraSi), dei dottorandi Elena Marazzi (Pavia) e di Federico Saccoccio (Pisa), e di un gruppo di studenti delle due università, i risultati sono stati superiori alle aspettative. Oltre alle indagini sulla imponente cinta muraria già oggetto di rilievi in una precedente campagna di documentazione, infatti, le novità sono venute dall’individuazione di un ambiente con importanti tracce di frequentazione in una fase, quella di IV-III secolo a.C., che costituiva una lacuna nelle conoscenze relative al territorio: una fase che si interseca col quadro più generale dell’Italia antica, poiché la zona in quel periodo è teatro delle operazioni della seconda Guerra combattuta tra Romani e Sanniti.

In particolare, il rinvenimento di un pregiato frammento di alabastron in pasta vitrea di produzione orientale apre numerosi interrogativi sull’entità e la funzione dell’insediamento, che dovrà essere oggetto di ulteriori indagini e studi approfonditi. È però già possibile dire che questa scoperta potrà consentire di riscrivere un’intera pagina di storia del Lazio meridionale costiero. (@EtruscanTimes)

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