Il catalogo della mostra Spina Etrusca presentato a Villa Giulia

ROMA, 20 MARZO – Il catalogo della mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia: un Grande Porto nel Mediterraneo” e’ stato presentato oggi nella sala della Fortuna del Museo Nazionale di Villa Giulia da Luca Cerchiai dell’Universita’ di Salerno, presenti i curatori Giuseppe Sassatelli, Valentino NizzoTiziano Trocchi.

Pubblicato da Ara Edizioni, il volume porta al pubblico, a cento anni dalla scoperta, le ultime novità degli studi archeologici sulla città di Spina, il porto etrusco nell’Adriatico che fu uno snodo fondamentale per i traffici e i contatti tra culture diverse, dal delta del Po all’Atene di età classica, dall’Etruria padana a quella Tirrenica, dal mondo transalpino alla Magna Grecia.

Spina EtruscaLa mostra, che chiude il 10 aprile, segna la terza e ultima tappa delle celebrazioni per il centenario della scoperta della più importante città etrusca dell’Adriatico, portata in luce a partire dal 1922 nei pressi di Comacchio.

Dopo le esposizioni al Museo Delta Antico e al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, a Villa Giulia oltre 700 opere, provenienti da istituti culturali italiani ed esteri, dialogano con gli oggetti delle collezioni permanenti e dei depositi del Museo, in un percorso espositivo multimediale e innovativo che consentira’ una full immersion nella citta’, nata intorno al 530 alla foce del Po e tramontata dopo appena tre secoli, ma che raggiunse in questo breve lasso di tempo una fama eccezionale al punto da essere considerata piu’ greca che etrusca entrando per sempre nel mito e nella storia.

Al centro del percorso espositivo e’ il ruolo di Spina quale nodo fondamentale nella rete di contatti e traffici che connettevano le principali città del Mediterraneo di età arcaica e classica, punto di incontro di merci, persone e stimoli culturali di diversa provenienza, in stretto dialogo con Atene e i principali centri della Grecia antica. Fra i prestiti inediti, e’ arrivato per la prima volta in Italia il frammento di tripode vulcente proveniente dall’Acropoli di Atene con l’apoteosi di Eracle, esposto accanto alla celeberrima Hydria Ricci. Parimenti straordinario e inedito l’accostamento tra il monumentale cratere della tomba 579 di Valle Trebba e il coevo Altorilievo di Pyrgi con due tra le più significative raffigurazioni del mito dei Sette contro Tebe.

La mostra e’ promossa dal Ministero della Cultura, la Direzione dei Musei Emilia Romagna, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bologna, il Museo Archeologico nazionale di Ferrara, la Regione Emilia Romagna, i Comuni di Comacchio e di Ferrara,  l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, l’Università di Bologna, l’Università di Ferrara e quella di Zurigo. (@EtruscanTimes)

 

 

Ultime Notizie

Vulci nel Mondo

Il più grande database online di reperti dall' Etruria

Notizie correlate