ROMA, 13 DICEMBRE – “La Chimera”, il film di Alice Rohrwacher, presentato in concorso al festival di Cannes e attualmente nelle sale, racconta storie di Etruschi, tombaroli e scavi clandestini, ma anche della ricerca della felicità e del confine tra vita e morte, visibile e invisibile, sacro e profano. Martedì 19 dicembre alle 18 all’Odeion del Museo dell’Arte classica di Musei Sapienza, se ne parlera’ con la regista in un dialogo tra cinema e archeologia.
Una produzione tempesta con Rai Cinema, in coproduzione con Ad Vitam Production, Amka Films Productions, con il contributo di MIC – Ministero della Cultura, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, la Chimera” ha vinto il premio per la Migliore Scenografia Europea degli
European Film Awards. Il riconoscimento, assegnato da una giuria specializzata, e’ stato consegnato alla scenografa
Emita Frigato il 9 dicembre a Berlino, con la seguente motivazione:
“Unendo stili completamente diversi, la scenografia crea degli spazi in cui questa fiaba può davvero prendere vita. In perfetto equilibrio, l’antica arte etrusca e la Tuscia degli anni ‘80 sono festosamente mescolate, con un tocco di realismo magico. Tutte le stanze e gli spazi ci restituiscono una realtà supportata da tessiture, monili e oggetti da cucina, che non sovrastano mai il racconto ma ne esaltano eventi e personaggi”.Ambientato negli anni ’80, nel mondo clandestino dei tombaroli, La Chimera racconta di un giovane archeologo inglese (Josh O’Connor) coinvolto nel traffico clandestino di reperti archeologici. Completano il cast Isabella Rossellini, Carol Duarte, Alba Rohrwacher e Vincenzo Nemolato. (@EtruscanTimes)