Delle indagini è concessionario il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’ Università degli Studi di Perugia, che ha affidato la direzione scientifica al Prof. Lucio Fiorini. Le nuove ricerche hanno contribuito ad arricchire le conoscenze sull’area sacra esplorata nelle ultime campagne di scavo.
Oltre un centinaio di persone hanno inoltre partecipato alle visite allo scavo, organizzate in occasione delle Giornate europee del Patrimonio e della manifestazione “Tarquinia Sottosopra”, promossa dal Comune di Tarquinia, oltre a quella organizzata dall’Associazione “La Lestra”. Tra i visitatori anche il Dott. Vincenzo Bellelli, direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, accompagnato da Laurent Haumesser, curatore del Dipartimento di antichità greche, etrusche e romane del Museo del Louvre.Lo scavo dell’Universita’ di Perugia e’ solo uno dei tanti che hanno interessato questa estate l’area di Tarquinia: e’ tornata ad essere attiva l’Università di Milano che, in collaborazione con l’Università di Oxford, ha proseguito l’indagine archeologica riguardante la porzione dell’antico abitato. Per l’area di scavo riguardante il pianoro della Civita è invece coinvolta l’Università Statale di Milano, qui attiva già dal 1982 tanto che il 2022 ha visto celebrati i quarant’anni di lavoro di ricerca. Sempre sulla Civita si concentra la campagna di indagini archeologiche dell’Università di Verona, con l’équipe del professor Attilio Mastrocinque, che ha ripreso gli scavi della domus romana rinvenuta alcuni anni fa. In località Farnesiana infine proseguiranno le indagini sul sito altomedievale di Leopoli Cencelle, già oggetto di scavi sin dal 1994. A proseguire qui le ricerche, inaugurate da Letizia Pani Ermini, sono oggi le professoresse Francesca Romana Stasolla e Giorgia Annoscia per l’Università di Roma La Sapienza, ateneo al quale si è affiancata anche l’Università francese di Amiens sotto la direzione della professoressa Sara Nardi. (@EtruscanTimes)

